Eurirs (IRS): indice di riferimento per i mutui a tasso fisso

L’Eurirs (Euro Interest Rate Swap) o Irs è una delle due componenti del tasso di interesse del mutuo a tasso fisso.

Tale valore viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea e utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui a tasso fisso.

L’Eurirs è pari alla media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap (I.R.S.).

L’Eurirs è ciò che le banche utilizzano come riferimento per proporre i propri mutui a tasso fisso.

I tassi Eurirs vengono rilevati giornalmente e suddivisi per durata.

Solo per fare un esempio, e a solo titolo indicativo, gli Eurirs aggiornati al 19/11/2010 risultavano i seguenti:

Scadenze Tassi

1 anno 1,430%

2 anni 1,710%

3 anni 1,910%

4 anni 2,160%

5 anni 2,370%

6 anni 2,540%

7 anni 2,710%

8 anni 2,840%

9 anni 2,950%

10 anni 3,050%

12 anni 3,220%

15 anni 3,360%

20 anni 3,440%

25 anni 3,360%

30 anni 3,250%

40 anni 3,090%

50 anni 3,050%

La banca riscuoterà dal soggetto che richiede il mutuo il tasso IRS sommato ad una percentuale denominata spread, che costituirà per l’istituto di credito o la società finanziaria il vero guadagno, così che il tasso fisso del mutuo risulterà pari a:

IRS di durata del periodo a tasso fisso + Spread annuo

Un mutuo a tasso fisso per tutta la durata del piano di ammortamento prenderà in considerazione l’IRS di durata pari a quella dell’intero mutuo.

Quindi, riprendendo l’esempio dell’indicazione delle scadenze dei tassi riportata in precedenza, stipulando un mutuo di durata ventennale a tasso fisso in data 19/11/2010, proposto con uno spread dell’1,00%, il costo per il cliente sarà un tasso pari all’IRS 20 anni del giorno + 1,00%, quindi 3,44 + 1 = 4,44%.

Per spread si intende la percentuale di guadagno che ogni banca stabilisce di aggiungere al tasso di base. In pratica la banca compra il denaro ad un prezzo (tasso di scambio interbancario) e lo rimette sul mercato vendendolo alla sua clientela a un prezzo che si determina sommando tra di loro il costo effettivo e una quota percentuale, detta spread appunto.

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